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Attualità

 

Nuovi orizzonti delle cure palliative...

L’Università delle Scienze Applicate della Svizzera Orientale (OST) è stata coinvolta in un’analisi scientifica dello stato delle cure palliative nel cantone dei Grigioni su mandato di Palliative.gr. È stato quindi progettato un workshop sul tema “percorsi di cura nel contesto palliativo” da svolgere e proporre a diverse regioni del canton Grigioni. La Mesolcina è stata proposta loro come regione di particolare interesse, poiché discosta rispetto al centro grigionese e di lingua madre italofona. L’obiettivo era comprendere come la nostra regione coordina, organizza ed implementa le cure da rivolgere ai pazienti di cure palliative. La modalità proposta è stata quella dei “casi studio” da discutere in modo interdisciplinare con i diversi attori coinvolti nel pomeriggio.

Lo Spitex ACAM Moesa ha accolto questa proposta formativa come una grande opportunità per migliorare l’offerta di cure palliative nella propria regione. Veronica Paggi, infermiera specialista in cure palliative presso l’ACAM Moesa, ha coordinato l’organizzazione del pomeriggio.

Il pomeriggio si è svolto il 19 agosto 2021 presso la sede di Cama; folta e ricca la partecipazione degli attori coinvolti nella rete di cure palliative, tra cui:

  • Dr. Med. Marina Carobbio, onorevole membro del Consiglio degli Stati, medico professionista e presidentessa di palliative.ch;
  • Dr. Med. Claudia Gamondi, primario presso la clinica di cure palliative e supporto all’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana;
  • Dr. Med. Eveline Brem, Dr. Med. Francesco Madonia, Dr. Med. Dieter Suter: medici di famiglia attivi sul territorio Mesolcina e Calanca;
  • Dr. Med. Maria Pia Mangione, psichiatra attiva nello studio a Roveredo;
  • Ilaria Bernardi Zucca, docente senior e responsabile della formazione continua nei percorsi di cure palliative presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI);
  • Linda Mossi Sammali (direttrice sanitaria ACAM); Emanuela Mirabella (specialista clinica in geriatria e gerontologia ACAM); Elena Mazzoni e Veronica Bacher (infermiere ACAM con CAS in cure palliative); Jovan Vasjljevic (capo cure casa per anziani Mesocco); Valentina Finani (infermiera presso la residenza delle Rose a Grono); Lara Allegri (infermiera consulente Alzheimer Grigioni); Irene Helbling (ergoterapista); Sharon Mazzoni (fisioterapista); Luca Feller (assistente sociale presso la Lega Ticinese contro il Cancro); Serena Vanini (assistente sociale presso la Pro-Senectute)

Attraverso i casi clinici, proposti dalla signora Prof. Dr.phil.  Andrea Kobleder (docente responsabile presso l’Università delle Scienze Applicate della Svizzera Orientale, Co-Leiterin Kompetenzzentrum OnkOs & Studienleiterin MAS Palliative Care), esposti e mediati in lingua italiana dalla professionalità della signora Iris Hess-Lafranchi, si sono potute evidenziare peculiarità legate al contesto regionale di appartenenza. È emersa l’importanza di riconoscere tempestivamente le caratteristiche definenti un paziente di cure palliative, attraverso l’utilizzo di strumenti validati, per migliorare la presa in carico e incrementare la qualità di vita percepita dall’utente. La territorialità della presa a carico di natura palliativa necessita di riconoscimento concreto, fondato su linguaggi e conoscenze condivisi, confronti, competenze apprese e soprattutto cooperazioni sinergiche fra i professionisti sanitari disponibili.

Durante la discussione sono emersi fattori rilevanti che rafforzano la qualità delle cure offerte in ambito palliativo sul territorio regionale, come ad esempio: la continuità delle cure, la reperibilità telefonica 24/24h e la disponibilità medica di riferimento in qualsiasi momento. Elementi questi che rassicurano il paziente e la famiglia all’interno di un percorso di malattia inguaribile. Attraverso il confronto fra gli attori coinvolti nella presa in carico, è emersa l’importanza di rafforzare la rete esistente di specialisti attivi nel campo palliativo: l’interprofessionalità è la chiave di cure palliative efficaci.

Sono emersi elementi indispensabili per ottimizzare la presa in cura in ambito palliativo, tra cui: l’offerta di un percorso spirituale attraverso una consulenza riconosciuta; la possibilità di coordinare i volontari della Lega contro il cancro anche sul territorio in questione; l’organizzazione di “letti palliativi” con personale curante specializzato all’interno delle case per anziani; il riconoscimento e l’accompagnamento nel periodo post-lutto per i familiari curanti, la possibilità di respite (assistenza di supporto e sollievo) per i familiari curanti nell’ultima fase della vita del proprio caro attraverso una rete coordinata.

Il contributo condiviso da ogni partecipante, attraverso la propria, specialità ed esperienza pratica, ha arricchito il pomeriggio formativo. È stato evidenziato il potenziale di sviluppo congiunto dei percorsi di cura nella nostra regione.

La rete interdisciplinare coinvolta nell’ambito citato si occupa da anni di promozione, erogazione e coordinamento delle cure palliative per la regione Mesolcina e Calanca. Questo momento d’incontro ha dato la possibilità di riflettere sui servizi e sulle strutture di cura, sulle lacune e sulle necessità emergenti: la rete e gli strumenti che possono far fiorire la cooperazione interprofessionale.

Un ringraziamento particolare alla dottoressa Marina Carobbio e alla dottoressa Claudia Gamondi per la disponibilità dimostrata: grazie al loro ruolo, alla loro competenza ed esperienza, è stato possibile dar vita ad un arricchimento importante nello scenario delle cure palliative della regione. Un grande ringraziamento ai medici curanti che, per inciso, ci sostengono sempre nella promozione e nel miglioramento delle cure. Ed un sentito grazie a tutti i partecipanti che hanno consentito di valorizzare l’intero pomeriggio.

In ultimo, ma non certo per ordine di importanza, un riconoscimento di gratitudine all’associazione ACAM, che grazie a queste opportunità di incontro e confronto, motiva e favorisce la crescita dei professionisti di cura coinvolti, a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie: oggi più che mai questi stimoli al miglioramento e al perfezionamento delle cure domiciliari diventano strategie e strumenti indispensabili per gestire la complessità a cui siamo chiamati a rispondere.

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Riapertura del centro diurno Il Calicanto

ACAM comunica con gioia che il 7 settembre 2021 riapre il centro diurno terapeutico Il Calicanto presso la sede ACAM a Cama.
I giorni di attività saranno il martedì e il giovedì, dalle 7.30 alle 17.00.

Per avere maggiori informazioni e per le iscrizioni potete chiamare il numero 091 831 12 40.

Brochure informativa

 

Cerimonia di consegna degli attestati federali di capacità OSS e dei certificati di formazione pratica ACSS 2021

È avvenuta il 16 agosto 2021 presso la sede ACAM la cerimonia di consegna degli attestati federali di capacità e certificati di formazione pratica dei 5 neo diplomati OSS e ACSS. All’evento hanno partecipato la direttrice Daria Berri e due rappresentanti del comitato, Dolores Belloli e Francesca Baruffi, nonché gli apprendisti protagonisti del pomeriggio con i loro famigliari e formatori.

L’attestato Federale di capacità è stato conseguito da due operatori/operatici sociosanitari: Esteves Tiziana e Nani Devis, mentre il certificato di formazione pratica è stato ottenuto da tre addette/i alle cure sociosanitarie: Akil Mirac, Capelli Denise e Jelmorini Tricia.

Quest’anno per la prima volta è stata organizzata la cerimonia all’interno dell’associazione, per festeggiare i cinque apprendisti che si sono diplomati. Si è pure colta l’occasione di ringraziare i relativi formatori che hanno contribuito alla buona riuscita del loro percorso formativo.

Alla cerimonia sono intervenute con un breve discorso la direttrice Daria Berri, la presidente del Comitato Dolores Belloli, l’uscente responsabile degli apprendisti Linda Mossi-Sammali e la rispettiva subentrante Cristina Schumacher.I ringraziamenti sono andati a tutto il personale che collabora all’accompagnamento e alla formazione degli apprendisti, a Linda e Cristina che si sono occupate con grande premura e impegno degli apprendisti e al comitato per aver sostenuto l’iniziativa di introdurre la giornata della consegna degli attestati e certificati.

A tutti i neo diplomati l’augurio di trovare sempre il giusto equilibrio tra vita privata e lavorativa, soprattutto in un ambito delicato com’è quello socio sanitario che comporta rinunce e sacrifici, gioie e dolori, vittorie e sconfitte. I professionisti del settore hanno il diritto sì, di sentirsi stanchi e provati da certe situazioni, ma anche il dovere di combattere l’inerzia, di essere propositivi, curiosi ed innovativi.

A loro vanno i migliori auguri di buona riuscita da tutto il team ACAM.

Dopo la cerimonia è stato offerto un aperitivo a tutti i presenti.

Campagna "Come stai?"

“Come stai?” è una campagna di sensibilizzazione nazionale promossa dal’Ufficio dell’igiene pubblica dei Grigioni.

Questa campagna vuole contribuire ad infrangere i tabù nell’ambito della salute mentale. Si rivolge particolarmente ai giovani e sostiene chi soffre di un disturbo psichico e le persone a cui questi ultimi si confidano. Aiuta ad identificare e riconoscere la molteplicità di emozioni che si possono provare.

Parlarne è importante e solamente attraverso il dialogo è possibile aiutare e trovare aiuto.

La brochure della campagna è consultabile qui.

www.comestai.ch

Visita cantiere nuova sede Centro Sanitario Moesa

28.05.2021

Il comitato ACAM accompagnato da altre collaboratrici Spitex, si è recato a Roveredo presso il cantiere del nuovo Centro Sanitario Moesa, per fare visita alla struttura attualmente in costruzione e futura nuova sede ACAM.

La visita è stata gestita dalla direzione lavori che si occupa del progetto, il quale ha guidato il comitato nei vari piani della struttura spiegando le peculiarità dell’edificio in costruzione.

Allieve 2020

Il 1. settembre hanno iniziato il loro percorso professionale presso ACAM le nuove apprendiste 2020. Le neo apprendiste otterranno al termine del loro apprendistato il diploma presso la scuola di operatrice socio sanitaria (OSS) e/o la scuola di addetto alle cure socio sanitarie (ACSS).

Da sinistra: Lisa Bacchetti (OSS), Anna Faillaci (ACSS), Alice Polti (OSS) e Elisa Brenn (OSS).

L'Associazione è felice di accogliere Lisa, Anna, Alice e Elisa dando loro la possibilità di effettuare il percorso formativo in valle, pertanto viene augurato a loro il pieno raggiungimento degli obiettivi professionali e scolastici.

 

 

Diplomati 2020

ACAM si congratula con Manuel Stoffel, Alla Bosio, Leticia Da Silva Correia e Vania De Jesus Carvalho per la conclusione dell’apprendistato e l’ottenimento del diploma di operatrice sociosanitaria (OSS)! La Direzione ringrazia per l’ottima collaborazione e augura a Manuel, Alla, Leticia e Vania un buona continuazione per il proprio futuro professionale.

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